Cosa sono le automazioni di marketing? Sono attività pianificate che vengono inizializzate in funzione di eventi generati dagli utenti.

Gli eventi possono essere di tipo push, click, pageviews, percorso di navigazione, ecc. e le comunicazioni automatizzate possono essere inviate utilizzando diversi canali di comunicazione come mail, push notification, push in brower, embbed html, ecc.

Dove iniziare

Per creare le automazioni di marketing è importante poter partire da analisi quantitative, informazioni che siano certe e mai da ipotesi o sensazioni. Qualsiasi tipo di scelta, che sia creare una dem, piuttosto che modificare il layout, deve poter sempre partire da dati che ne giustifichino gli effort e soprattutto riescano a monitorare l'andamento di tale scelta.

L'analisi della customer base è di fondamentale importanza perché rappresenta il potenziale del vostro business, clienti che hanno già comprato almeno una volta e che sono affezionati ai vostri prodotti o al vostro brand.

La segmentazione (o clusterizzazione) della Customer Base può essere analizzata utilizzando strumenti più o meno complessi, come l'intelligenza artificiale che permette di "raggruppare" comportamenti simili tra loro (utilizzando l'algoritmo K-Means) e mostrare quali gruppi di clienti, hanno acquistato 2 volte negli ultimi 2 mesi una maglietta ed un pantalone, e che sono "molto probabilmente" alla ricerca di una scarpa da abbinare. Quest'informazione, inutile dirlo, è oro per chiunque abbia un business online profittevole.

Source: Clevertap

Altri strumenti più semplici ed efficaci, quasi allo stesso modo, che vi permettono di segmentare la vostra Customer Base è quello del calcolo tramite la matrice RFM (Recency, Frequency and Monetary). Questo strumento vi permette di poter analizzare i clienti secondo queste 3 dimensioni, raggruppandoli per comportamenti di acquisto.

Il calcolo della RFM è tutto sommato semplice, tanto da poterlo fare anche in questo momento, seguendo passo dopo passo l'articolo che troverete qui.

Nelle prossime settimane pubblicherò nuovi articoli, con tanti altri strumenti, che vi permetteranno di poter calcolare la matrice tramite un'excel o gsheet (da Magento, Shopify o altri ecommerce).

Nei prossimi mesi pubblicherò un prodotto gratuito, che permette di creare di segmentare il database clienti tramite machine learning, suggerendovi l'azione migliore da mettere fare per aumentare le revenue. Registratevi alla newsletter per poter essere informati sul lancio.

Le automazioni di marketing

Considerando di avere a disposizione 10 cluster di clienti, strutturati su comportamenti di acquisto (attivi, inattivi, vip, loyal, ecc.) è possibile importare queste liste in uno strumento di Marketing Automation.

Personalmente utilizzo Active Campaign, ormai da anni, perchè permette di poter gestire in maniera egregia i diversi flussi di automazione per segmenti o sotto-segmenti, aggiungendo tag e scoring in maniera dinamica.

L' Actionable Tip prevede quindi l'utilizzo di un prodotto di marketing automation per poterlo mettere in pratica: in fondo all'articolo troverete il link per copiare il flusso ed importarlo nel vostro account.

Basterà poi modificare le mail, personalizzandole a seconda delle vostre necessità, per essere subito operativi!

Marketing workflow strategy
Photo by Campaign Creators / Unsplashc

Come generare nuove vendite dal proprio database clienti

Prendiamo il cluster di quelli considerati inattivi che potrebbero rappresentare per molti, un bacino molto grande del proprio database.

Acquisire un cliente ha un costo (CAC), cercare di riprendere i clienti che sono, ad oggi, inattivi ha un costo nettamente inferiore. Basti considerare i seguenti dati:

  • Il costo di acqusizione è 5x più alto di quello di un cliente già acquisito
  • Hai tra il 60%-70% di possibilità in più di riuscire a vendere il tuo prodotto ad un cliente che hai già acquisito, rispetto ad un cliente da acquisire che una percentuale tra il 5-20%

Dobbiamo quindi mettere in campo una tattica per "re-ingaggiarli" perchè probabilmente ci hanno dimenticato, o hanno trovato prodotti/servizi più interessanti online da altri competitors.

Qui le opzioni, generalmente, diventando due, in funzione dei dati in possesso:

  • se si hanno informazioni comportamentali e preferenziali: è possibile inviare una mail con maggiore personalizzazione, improtandola sugli ultimi acquisti, chiedendo un semplice feedback (quantitativo, come può essere il Net Promoter Score), in cambio di uno sconto sostanziale al prossimo carrello;
  • se invece non abbiamo alcun tipo di informazione, allora dobbiamo provare a catturare la loro attenzione basandoci sul periodo temporale d'invio veicolando un'informazione relativa alle vacanze, ad esempio. Catturiamo la loro attenzione e richiediamo un loro piccolo "commitment": in questo caso un feedback riguardo alla loro ultima esperienza con noi, in cambio di uno sconto importante.

Quello che più ci interessa, a questo punto, è che i clienti interagiscano con noi, chiedendo una piccola e semplice azione, che ci dimostri che ci sia ancora del potenziale ed un interesse.

Una volta che ha partecipato, quindi ha risposto al commitment richiesto, allora verrà taggato come parzialmente attivo (partially active) e spinto con diversi reminder, nei giorni successivi, al consumo dell'offerta, fino a renderlo tutti gli effetti un cliente attivo.

Automazione per clienti inactive

Cliccando al seguente link, potrete importare nel vostro account Active Campaign, l'automazione appena descritta.

Feedback + Sconto per il segmento degli Inactive
All'interno del flusso troverai mail demo che dovranno essere modifica

Fonti


Preferisci che vengano implementati dei flussi più strutturati? Contattami per prenotare una consulenza gratuita su Calendly, cliccando qui.


– Article Series

Sto scrivendo una serie di articoli basati sul tema della segmetazione dei clienti e come aumentare le vendite online, mostrando anche tattiche applicabili sin da subito, in poco tempo.

La serie include i seguenti articoli: